decoder digitali

Un elemento fondamentale è la scelta dei decoder digitali che verranno utilizzati per digitalizzare le loco, gli scambi e tutto quanto il necessario.
Di decoder ce ne sono di tante marche, quasi tutti secondo gli standard NEM. 
Indicativamente li possiamo racchiudere nelle seguenti categorie:
  1. Decoder per locomotive
  2. Decoder per scambi
  3. Decoder per gli accessori (in genere azionano dei motorini: per esempio le sbarre del passaggio a livello, piattaforma girevole, ecc...)

In questa sezione mi limito a descrivere SOLO il materiale che ho utilizzato.

DECODER LOCOMOTIVE:

Per quanto mi riguarda posso dire che un decoder vale l'altro (almeno come marca). Le marche da me maggiormente utilizzate sono DIGITRAX ed NCE. Tuttavia, sebbene non ci siano grosse differenze fra i decoder delle varie marche, esistono caratteristiche che differenziano di parecchio i vari singoli decoder. Pertanto è importante conoscere le linee guida per la scelta del decoder. Nel caso delle locomotive ci possiamo trovare di fronte a 3 situazioni:

  1. Desideriamo digitalizzare una vecchia locomotiva: per procedere all'installazione del decoder è - prima di tutto - importante capire dove poterlo andare a collocare; talvolta potrebbe essere necessario andare a modificare il telaio stesso della locomotiva. E' importante analizzare bene questo aspetto prima di procedere all'acquisto di un decoder, perché la sua ubicazione all'interno della locomotiva andrà ad influenzare - per esempio - le dimensioni del decoder. Poi è importante conoscere l'assorbimento del motore a velocità massima per non trovarci con un decoder in grado di fornire un Amperaggio inferiore al necessario (personalmente consiglio sempre un decoder da 1 Ampere). Ad ogni modo è bene sempre ricordarsi che un decoder non supplirà mai alle inefficienze di un motorino. Per questo, a mio avviso, è bene evitare la digitalizzazione di locomotive troppo vecchie.
  2. Desideriamo digitalizzare una locomotiva già predisposta all'installazione di un decoder: in genere il produttore specifica sempre il codice parte del decoder da installare. A questo punto, se lo si desidera, dopo averne controllato le caratteristiche, è possibile cercare qualche altro decoder di altre marche a prezzo minore.
  3. Abbiamo acquistato una locomotiva già dotata di decoder digitale: in questo caso non dobbiamo fare assolutamente nulla!!!
DECODER SCAMBI:
PEr quanto riguarda gli scambi, invece, le cose cambiano un po'. Innanzitutto bisogna decidere se i nostri scambi verranno mossi da un servo oppure no. Poi dobbiamo sapere se i nostri scambi funzionano a 2 o 3 contatti. Personalmente ho scelto di non fare uso di servo, per cui questo argomento lo lascio a chi lo vorrà approfondire. Rimane quindi da capire che tipo di decoder utilizzare. Come dicevo, gli scambi possono avere 2 o 3 contatti. Di decoder per scambi a tre contatti ne trovate molti, di varie marche e di prezzi più o meno bassi (vi consiglio di farvi un giro anche sui siti americani); quasi tutti questi decoder hanno 4 uscite per il controllo di 4 scambi. Nel mio caso, però, visto che le cose semplici non mi piacciono e avendo deciso di utilizzare rotaie KATO, mi sono ritrovato ad avere gli scambi a 2 contatti. In questo caso le cose sono un po' diverse. Infatti in commercio esistono dei decoder specifici prodotti dalla NCE (clicca   q ui   per vedere la foto), da LDT (clicca  qui  per vedere la foto), da ESU, ecc ... I prezzi vanno dai 20,00€ + sp.sp per il decoder della NCE (che controlla un solo scambio), ai 50,00€ per il decoder della LDT (che controlla 4 scambi), ai 35,00€ per quelli della ESU, e così via.

Personalmente ho acquistato alcuni decoder della KATO (NCE Switch-Kat DCC Kato Accessory Decoder 524-116): sono molto affidabili e precisi, ma da contro hanno il prezzo piuttosto elevato (17,00€ per controllare un solo scambio!!??!!) ed il fatto che si autoalimentano dai binari (quindi in un plastico con diversi tracciati e molte locomotive è quai certo che ci potrebbero essere problemi di corrente).

Successivamente ho avuto modo di provare dei decoder generici per il pilotaggio di accessori generici a bassa potenza e che permette la formazione di gruppi ed effetti complessi attraverso il settaggio delle CV in dotazione. Sono reperibili sul sito www.oscilloscopio.it (modello: DAC-A000).

Tuttavia anche questi decoder hanno 3 contatti per uscita e quindi in teoria non andrebbero bene per gli scambi KATO, LGB, ecc ... Grazie al supporto dell'amico Emanuel, però, che mi ha fornito lo schema elettrico di un adattatore, ho realizzato un circuitino molto semplice per adattare questo decoder ai miei scambi. Ovviamente è autocostruito quindi nulla di industriale.

Eventualmente è possibile prendere visione del progetto cliccando direttamente qui, oppure scaricare tutta la documentazione cliccando su 1 e 2a, 2b, 2c.

Riporto sotto le foto. Se qualcuno fosse interessato ad informazioni al riguardo, non esiti a contattarmi.