La mia centrale digitale

Come tutti, mi sono trovato anche io di fronte alla scelta: "realizzare il plastico in analogico o in digitale?". Ci ho riflettutuo un po' e ho cercato di analizzare i vari aspetti, soprattutto quelli pratici. Alla fine sono arrivato alla conclusione che, per realizzare un plastico in analogico ma dotato di tutti gli automatismi necessari, a mio avviso servono delle buone conoscenze in elettronica o - in alternativa - qualche amico disposto a mettere a tua disposizione tutta la sua conoscenza in materia, o - ancora - avere alle spalle qualche associazione che condivida con i soci tutto il "know-how" del caso. A me tutto ciò manca, per cui ho optato per un plastico in digitale. Questa scelta ha in se delle agevolazioni (o lati positivi): 
  1. non servono conoscenze specifiche di elettronica: in caso di piccoli dubbi basta cercare qua e là su internet; 
  2. con pochi fili (o quasi) si fa di tutto: la centrale infatti non lavora sulla presenza di tensione o meno come avviene per l'analogico: la tensione alla fine c'è sempre; usa invece gli "indirizzi" che viaggiano sulle 2 rotaie e con questi si fa quasi tutto; 
  3. serve meno spazio dove andare a racchiudere i propri circuiti (per esempio i decoder per gli scambi, i sensori di binario occupato, ecc); 
  4. tutti i circuiti necessari sono tranquillamente reperibili su internet e prodotti da tutte le marche di modellismo ferroviario; tuttavia c'è spazio anche per la sperimentazione e su quest'aspetto magari ci ritorneremo più avanti; ma non vi nego che - esseo io anche un ex radioamatore, quando sento parlare di sperimentazione mi si illuminano gli occhi (e mi si svuota il portafoglio)
  5. il risultato finale è sicuramente più realistico e richiede molto meno dispendio di energie; basta avere un po' di buon senso e documentarsi un po' in modo da cercare di riprodurre il tutto nel modo più realistico possibile. In poche parole: non bisogna avere fretta.
Tuttavia c'è un lato negativo non trascurabile: un impianto digitale è sicuramente più dispendioso (in senso economico) rispetto ad uno analogico, a partire dalle locomotive che hanno un costo mediamente maggiore di un 30% rispetto a quelle analogiche; se poi cerchiamo rotabili dotati non solo di decoder digitale tradizionale, ma addirittura di decoder digitale completo di SOUND, allora il costo può lievitare anche di un 50%-70%.
Ad ogni modo, torniamo a noi.
Definito che il plastico sarebbe stato digitale, mi sono trovato di fronte al dilemma : quale centrale digitale acquistare? Non voglio qui iniziare una discussione su quale sia la migliore o la peggiore; internet è piena di BLOG o FORUM che trattano di questi argomenti (in questo senso Q UI trovate una interessante recensione). Personalmente credo che il primo elemento ad incidere nella scelta sia il prezzo: la mia disponibilità non era illimitata (anzi: direi molto ridotta), ma mi interessava che fosse abbastanza completa nelle sue funzioni e che fosse interfacciabile con il PC. A questo punto - dopo un breve periodo in cui ho cercato di informarmi - la mia scelta è ricaduta sulla centrale prodotta dalla HORNBY, la R8214 ELITE. Come molti di voi sapranno la HORNBY è un'azienda inglese che negli ultimi anni ha acquisito il marchio LIMA e RIVAROSSI. 
Che costo ha? Premetto che al tempo del mio acquisto le centrali digitali presenti sul mercato non erano molte e sicuramente la migliore era la INTELLIBOX, mentre la entry-level era costituita dalla LOCOMOUSE della ROCO che aveva comunque un costo piuttosto alto in rapporto alle funzioni disponibili. La mia centrale digitale, nel 2012, sono riuscito a portarla a casa ad un prezzo più che ragionevole per l'epoca: 247,00€ completa di tutto. Considerate che la centrale della ROCO completa di LOCOMOUSE costava intorno ai 140,00€.
Tuttavia, dopo alcuni anni, man mano che mi sono sempre più addentrato nel mondo del digitale, mi sono reso conto che con questa centrale avevo delle limitazioni. La più evidente e - per me penalizzante - era che non supportava il protocollo LOCONET, rendendomi quindi molto difficoltosa la gestione dei moduli di retroazione. 
Così, per la sola gestione di questa funzione, ho optato per una interfaccia di Nuccio comunemente nota come LNPC (potete reperire tutte le info sulle pagine di www.dccworld.it). 
Poi, finalmente, qualche anno fa, guardando i video di Rudy, ho avuto modo di conoscere e apprezzare la Digikeijs DR5000. L'ho acquistata e posso serenamente affermare che è un'ottima centrale digitale. Forse all'inizio è un po' ostica da configurare, ma ha un costo ridotto (ad oggi siamo tra i 160 ed i 180€), ma per caratteristiche, funzionalità ed affidabilità è paragonabile ad una Z21 NERA (!!!) il cui costo si aggira attorno a 400€.
 
Più avanti proverò a realizzare anche alcuni video sulla configurazione ed utilizzo di questa centrale.
 
CONCLUSIONE:
Posso dire di essere pienamente soddisfatto delle centrali acquistate, perché sono complete nelle loro funzioni:
  • con la Hornby, per es., si riesce a  controllare contemporaneamente 2 locomotive, consente la programmazione degli accessori, permette la lettura e scrittura di tutte le CV, è interfacciabile con tutti i sw di controllo oggi reperibili su internet tramite cavo USB, ha la possibilità di essere collegata ad un BOOSTER, ha un'uscita da 15 Volt per il collegamento di eventuali accessori)
  • Con la DR5000 è possibile sfruttare il BUS LOCONET, gestire il proprio tracciato con i dispositivi WiFi quali tablet o cellulari, utilizzando il SW della Z21, ecc...
 

Materiale disponibile per la HORNBY ELITE R8214

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