Descrizione
Dal giorno in cui decisi di iniziare la realizzazione del mio plastico ad oggi sono passati circa 15 anni. In questo lungo periodo di tempo ho fatto e disfatto vari tracciati e utilizzato prodotti di diversi marchi.
Ma ora finalmente - forse - ci siamo.
Pertanto da oggi (10.12.2019) è ufficiale: iniziano i lavori per la realizzazione del mio plastico in Scala N. Ho già avuto esperienze simili in precedenza, perché da ragazzo realizzai un piccolo plastico in Scala H0 (il classico doppio anello) e, negli anni successivi, non sono mancati diorami in vari formati. Ma il desiderio di fare qualcosa di serio, di definitivo, di piacevole sia per chi guarda che per chi lo usa, è rimasto nel cuore. Quindi quella che inizia oggi è tutta un'altra storia; è una cosa seria. Da qui l'idea di realizzare un tracciato abbastanza complesso in uno spazio relativamente ridotto, ricco di scorci paesaggistici, quanto più possibile dettagliato ma con la possibilità di poterlo spostare. Per cui per prima cosa ho cercato di analizzare e prevedere tutti i possibili problemi a cui avrei potuto andare incontro; per cui ecco l'analisi e le conclusioni a cui sono arrivato:
1) LA SCALA: la battaglia è stata dura: scala H0 più grande e quindi meno spazio per il tracciato, ma forse più dettagliata oppure la scala N e quindi più tracciato e qualche dettaglio in meno? Inutile dire che la scala da me scelta è la N (1:160). La scala N infatti consente - in poco spazio - di realizzare paesaggi e tracciati impensabili in Scala H0. E poi ho pensato che ormai si è raggiunta una perfezione tale nei dettagli, che la Scala 1:160 - a mio avviso - non ha più nulla da invidiare alla sorella maggiore. La diffusione di internet, poi, ha permesso ai vari appassionati di questa scala (che sono davvero pochi rispetto a quelli della Scala H0) di potersi mettere in contatto tra di loro per uno scambio di opinioni ed informazioni tecniche. Per non parlare poi della disponibilità di tantissimi prodotti ormai acquistabili sul Web sia in Italia che all'estero, consentendomi - per i miei acquisti - di uscire dalle mura della mia città senza muovermi da casa. Tuttavia faccio una precisazione: non escludo - in futuro - di puntare sulla scala Z.
2) TRASPORTABILITA': il plastico deve poter essere spostabile in quanto verrà realizzato in taverna. Nei momenti di non utilizzo deve poter essere riposto in un sottoscala stretto e lungo, in posizione verticale. Pertanto, una volta misurato lo spazio disponibile nel sottoscala, ho definito quelle che dovrebbero essere le misure massime su cui poter contare. Il risultato è che il mio plastico dovrà misurare al massimo 220x150 cm. Tutto sommato non male!!! L'unico inconveniente è che si parla della classica "tavola" non molto ben vista dagli appassionati di modellismo ferroviario.
3) RIGIDITA': poiché - come già detto - il plastico dovrà poter essere spostato, ho dovuto pensare ad una struttura di dimensioni contenute, ma allo stesso tempo resistente e non troppo soggetta alle torsioni. Per cui ho realizzato un telaio in legno fissato con i dovuti supporti. Inoltre su uno dei 2 lati lunghi ho posizionato delle ruote che mi permetteranno - una volta posizionato il plastico in verticale - di spostarlo a piacimento.
4) IL MATERIALE ROTABILE: questa è stata la scelta più difficile da fare. Infatti, nonostante non siano molti i marchi che producono materiale per la scala N, c'è comunque una certa scelta (Fleishmann, Peco, Kato, Atlas, Bachmann, ecc..). Alla fine però ho scelto di utilizzare solo binari della casa giapponese, la TOMIX. Questo perché sono già provvisti di massicciata e quindi più rigidi degli altri in fase di spostamento del plastico e poi perché risultano essere molto precisi nelle giunzioni tra i vari blocchi di binario, anche e soprattutto gli scambi. Poi - a dire il vero - c'è anche un altro motivo: avendo la massicciata, sono più facili da rimuovere senza danni nel caso vengano incollati al piano.
Ora veniamo a noi e partiamo da zero.
Sotto trovate il disegno del tracciato: il tracciato si sviluppa su 3 livelli con una stazione nascosta (livello 0) e una stazione di passaggio ad un livello più alto (livello 1). Il telaio - come già detto - è fatto in listelli e poi chiuso con un pannello.
La centrale digitale che verrà utilizzata è una Hornby Elite e una DR5000
I decoder per gli scambi sono di vario tipo, ma per lo più sono dei DAC-A000 di MDModellismo.it (clicca qui per accedere alla pagina) con degli adattatori autocostruiti per adattare i decoder a 3 uscite agli scambi che ne hanno 2. Ad ogni modo c'è una sezione dedicata dove tratterò più dettagliatamente l'argomento
Per i blocchi ed i sensori ho utilizzato tutti sensori da assorbimento controllati da Arduino e abbinati a delle LNPC per l'interfacciamento LOCONET
Il software utilizzato: Train Controller
Foto/Schema del Tracciato:
Livello 0 (Livello nascosto)![]() |
Livello 1 e 2 (Livelli visibili)![]() |
Dettaglio sviluppo stazione![]() |

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